Di semplificazione e di flessibilità aveva parlato qualche decina di minuti prima anche l’europarlamentare Andrea Cozzolino, al tavolo dei relatori insieme alla componente del Forum Disuguaglianze e Diversità Sabina De Luca, al consigliere principale alla DG-Regio Commissione Europea&D Nicola De Michelis, al direttore della Fondazione Ifel Campania Pasquale Granata, al direttore generale dell’Agenzia per la Coesione Antonio Caponetto (in videoconferenza) e al giornalista del Sole24ore  Giuseppe Chiellino, moderatore dell’incontro.

Cozzolino è anche il relatore della proposta di regolamento della nuova programmazione al vaglio del Parlamento europeo. “Mi sto concentrando – dice – su tre questioni”. La prima riguarda proprio la flessibilità, ossia la possibilità di riservare agli Stati quote di sforamento del Patto di stabilità per permettere il cofinanziamento della spesa. Questo darebbe ai Comuni la possibilità di non vedere le proprie casse bloccate. La seconda riguarda l’internalizzazione dell’assistenza tecnica da parte degli enti locali per la riqualificazione della macchina amministrativa. Un po’ quello che sta tentando di fare oggi la Regione Campania col piano lavoro. “Solo che, in questo caso, si tratterebbe di un’indicazione precisa da parte dell’Europa” precisa l’eurodeputato. Il terzo punto riguarda la scelta di puntare sulle periferie perché “l’Europa è lì che perde – dice Cozzolino – non sulle grandi città come Parigi”. La proposta è quella di “mettere una quota del 10% di risorse destinate alla politica urbana per il rilancio di queste realtà”.

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