Cari cittadini,

Le primarie in Campania non sono state archiviate: il primo febbraio sarete voi i protagonisti, nessuno potrà più negarvi questa scelta, questa opportunità.

Non lo farà il Pd che è nato con le primarie. Non lo farà il Partito Democratico di Matteo Renzi che ha ri-fondato un partito a vocazione maggioritaria con il voto europeo di pochi mesi fa. E’ vero: in Campania non c’è Renzi e per antiche divisioni – di cui tutti siamo stati protagonisti – ma che oggi non hanno nessuna ragion d’essere, non c’è neppure il partito a vocazione maggioritaria. Anzi veniamo da una lunga e pesantissima sequenza di sconfitte dopo un lungo ciclo di governo. E purtroppo poi ed è prevalsa purtroppo la logica dei veti reciproci, del ‘tu no’ e non quella del riaccreditamento di una comunità.

Questa è la sfida vera. Mai più veti tra noi né considerare la vostra partecipazione popolare un tratto patologico e malato della politica campana. Vincere, governare e cambiare profondamente la Campania nelle prossime 260 settimane sarà possibile solo con la condivisione di un’autentica leadership di governo e popolare. L’atto di fondazione sono le primarie del 1 febbraio. E tutti noi, rispetteremo e difenderemo il risultato. Io, De Luca, Saggese. Non vi aspettate risse, colpi di scena, guerre. Non ci saranno. La storia del passato ha lasciato una traccia profonda. Saremo una sola forza al servizio del voto, della partecipazione, della volontà del popolo delle primarie, di voi tutti. Il Nuovo leader nascerà da qui. Il nuovo Partito democratico sarà quello che insieme decideremo. La Campania e il Mezzogiorno hanno bisogno di un leader non a sovranità limitata, ma di un leader vero.

Per questo abbiamo bisogno di primarie vere come atto fondante della sfida per il governo della Campania, basate sulla competizione tra personalità diverse ed idee forti, capaci di mobilitare migliaia di cittadini, capaci di accendere passioni sopite, speranze infrante, ma anche di recuperare il senso e la profondità di una comunità intera. Non si può governare e cambiare una regione di 6 milioni di cittadini senza Roma senza Bruxelles, senza il coinvolgimento di tante istituzioni che devono aiutarci ad inaugurare una nuova stagione di governo. Per questo ho scelto di candidarmi, per metter a disposizione della nostra comunità la mia esperienza europea e della conoscenza che ho della Campania, delle sue istituzioni e dei suoi territori. Sono un uomo di governo e, insieme a voi voglio fare della lotta alla camorra e alla corruzione, del contrasto alla povertà, del tema della casa del lavoro e della salute i punti di una concreta, condivisa e credibile agenda di governo. Con l’uso intelligente e integrale dei fondi comunitari, con la modernizzazione della macchina amministrativa e con il coinvolgimento e la responsabilizzazione a tutti i livelli delle istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali saremo in grado di annullare le tare storiche che ci hanno impedito uno sviluppo costante e organico.

Uscire dalla finzione di questi anni, stare in campo e cambiare settimana dopo settimana le condizioni concrete della Campania si può. Il 1 febbraio si deve votare e scegliere un programma e un leader a sovranità piena. Di questo avete bisogno voi, abbiamo bisogno tutti e soprattutto ne hanno bisogno la Campania e il Mezzogiorno.