L’Europa che protegge: nuove misure per un’aria più pulita

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13 Marzo 2019 Diario Europeo

Con una risoluzione approvata oggi, che prende in considerazione anche le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel Parlamento europeo abbiamo definito alcune misure per la riduzione dell’inquinamento prodotto dai trasporti, dall’agricoltura e dal settore energetico.

In Europa, l’inquinamento dell’aria continua a essere la prima causa ambientale di morte, con oltre 400mila decessi prematuri all’anno. Com’era prevedibile, i più esposti continuano a essere gli abitanti dei centri urbani (ben 90%) e delle aree a basso reddito ma, come rischi per la salute, la situazione riguarda soprattutto i bambini, gli anziani e le donne in dolce attesa. E, purtroppo, il numero dei Paesi membri che non hanno ancora raggiunto gli standard comunitari di qualità dell’aria è ancora troppo alto – tant’è che, l’anno scorso, sei di loro sono stati deferiti alla Corte di Giustizia europea, ci sono ventinove casi di infrazione in corso e, complessivamente, due terzi degli Stati risultano inadempienti. In compenso, abbiamo accolto con soddisfazione l’impegno preso da dieci di loro a eliminare gradualmente il carbone come fonte di energia nell’agricoltura e abbiamo chiamato gli altri Stati a fare lo stesso, al più tardi entro il 2030.

C’è ancora molto da fare per garantire a tutti i cittadini europei l’impegno di tutti i Governi nella riduzione dell’inquinamento, e questa risoluzione indica il modo concreto per ottenerlo.

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