Il 2016 è stato un anno difficile per l’ Unione Europea – forse il più difficile dalla sua nascita – , il 2017 appena iniziato eredita dunque queste difficoltà da risolvere per garantire a tutti i cittadini una Europa migliore.
Il 1 gennaio è iniziato il semestre a guida maltese. Una discussione sicuramente centrale sarà quella sui flussi migratori e l’immigrazione nell’eurozona. Sulla frontiera dell’immigrazione siamo tutti chiamati a definire il cuore ed il futuro dell’Europa; gli egoismi nazionali hanno finora compromesso una politica vera ed efficace dell’integrazione e allo stesso tempo hanno alimentato nuovi giacimenti di odio. Barriere e “muri” non sono proprie di una comunità libera, che ha nel proprio animo lo spirito dell’accoglienza. Occorre una politica chiara. Quello che è accaduto ieri a Napoli dove la camorra per imporre il pizzo ad ambulanti extracomunitari ha sparato in pieno giorno invita a riflettere. Così come non si può tacere rispetto alla proposta di apertura dei Cie.

Serve una svolta vera sul terreno dell’integrazione e dei diritti umani, un nuovo inizio per l’Europa.