Il Denaro: “Fondi sospesi in caso di deficit, la battaglia di Cozzolino al Parlamento europeo”

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21 Gennaio 2019 Comunicati e Rassegna Stampa

“Oggi, in Commissione Sviluppo Regionale, ho votato contro il Regolamento generale dei fondi strutturali 2021-2017”. È una presa di posizione durissima quella di Andrea Cozzolino, europarlamentare del PD. “Invece di essere un sostegno per le popolazioni e i territori d’Europa”, afferma Cozzolino, “è stata introdotta la condizionalità macroeconomica, con la quale il PPE  è riuscito a introdurre sanzioni severissime per i Paesi che non rispettano i parametri. Il che significa che, in caso di deficit nazionale, la procedura di infrazione potrà avere come conseguenza la sospensione dei fondi comunitari”.

La discussione e la votazione del Regolamento dei fondi 2021-2027 era fondamentale per garantire alle Regioni e alle amministrazioni locali le basi sulle quali costruire la nuova programmazione, evitando ritardi e interruzioni nei progetti e negli investimenti dovuti alla coincidenza con la fine della legislatura. “Ma i vincoli della condizionalità sono inaccettabili e, su un tale arretramento dai valori e dai propositi dell’Unione, il mio voto non può che essere contrario”.

“Il centrodestra, oggi, ha rivelato il suo vero volto: l’austerità a qualsiasi prezzo, che va a colpire l’intera popolazione per responsabilità non sue, affossare le aree più bisognose e compromettere gli investimenti strategici sul territorio. Una mannaia sotto la quale finisce anche la possibilità di interrompere la procedura sanzionatoria in caso di circostanze economiche eccezionali. E tutto questo mentre la Banca d’Italia ha già dato l’allarme recessione, il Fondo Monetario Internazionale ha già rivisto a ribasso le stime del nostro PIL e almeno due misure del Governo – reddito di cittadinanza e pensioni “quota 100” – avranno delle pesanti conseguenze sulla spesa pubblica e sul debito”.

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