Terrorismo: uniti nel cordoglio, uniti nell’azione

Home » Diario Europeo » Terrorismo: uniti nel cordoglio, uniti nell’azione

12 Dicembre 2018 Diario Europeo

Negli ultimi anni, molte città europee hanno dovuto affrontare un’ondata senza precedenti di attentati, che ha portato almeno due terzi dei cittadini a richiedere con forza alle proprie istituzioni una strategia comune nell’affrontare il terrorismo. All’indomani dell’attacco a Strasburgo, abbiamo votato la relazione che la Commissione speciale, istituita un anno fa, proprio ieri ci aveva presentato – nella consapevolezza che, anche se la sicurezza nazionale è una responsabilità esclusiva di ogni Stato membro, la situazione richiede una stretta collaborazione e assistenza reciproca e che, sebbene il rispetto della vita privata sia un diritto fondamentale, la tutela della vita e della sicurezza delle persone deve avere la priorità.

Ecco, in sintesi, le raccomandazioni e le proposte votate oggi:

  • Un regime adeguato di conservazione dei dati che superi le barriere tra gli Stati membri in materia di cooperazione di polizia e giudiziaria, laddove alcune norme nazionali possono compromettere la velocità e l’efficienza delle indagini.
  • La creazione di un Centro per la prevenzione della radicalizzazione, che coordini le azioni degli Stati membri nelle aree a maggiore rischio di diffusione – social media, predicatori di odio, prodotti cartacei, web e media oppure carceri – e migliorino l’utilizzo dei fondi europei in materia.
  • Una proposta legislativa che obblighi le aziende a rimuovere i contenuti terroristici online entro un’ora, chiarendo i doveri e le sanzioni in materia di segnalazione.
  • La condivisione automatica delle informazioni, attraverso il caricamento dai sistemi regionali a quelli nazionali/federali ed europei, e il rafforzamento della cooperazione tra i Servizi di intelligence.
  • La trasformazione dell’Europol in un vero e proprio centro per lo scambio di informazioni e per la cooperazione tra gli Stati membri.
  • La creazione delle condizioni materiali per la protezione delle frontiere esterne, che permettano di individuare i potenziali terroristi prima che entrino nel territorio dell’Unione.
  • L’ampliamento dell’operazione “Sophia”, per coprire la nuova migrazione proveniente dalla Tunisia.
  • L’istituzione di un sistema di controllo dei flussi finanziari tra e per organizzazioni e soggetti legati al terrorismo – robusti o esigui che siano – complementare al programma attivo con gli Stati Uniti.
  • La revisione della designazione delle infrastrutture critiche europee in base al criterio del sostegno dei servizi transfrontalieri ed essenziali.
  • L’istituzione di Centri nazionali multidisciplinari per il coordinamento in caso di emergenza.
  • Un nuovo regolamento sull’accesso pubblico e/o professionale a sostanze e prodotti precursori di esplosivi, un monitoraggio più attento degli acquisti online e la revisione dei criteri sui rischi doganali, nonché il completamento della normativa in materia di armi da fuoco.
  • Una proposta legislativa sulle vittime del terrorismo che ne definisca con chiarezza i diritti, e l’istituzione di un Centro europeo di coordinamento che fornisca un sostegno tempestivo e adeguato.

Questo il nostro programma, che chiama le istituzioni nazionali ed europee a superare le differenze e affrontare il terrorismo uniti.

Condividi su: