Il Parlamento oggi ha adottato una modifca al regolamento FESR per consentire alle comunità emarginate di tutti gli Stati membri di beneficiare dei fondi europei per la ristrutturazione, il rinnovo o la sostituzione delle loro abitazioni, purché nell’ambito di un approccio integrato di sostegno per tali comunità disagiate. Questa possibilità era finora riservata soltanto ai 12 nuovi Stati membri dell’UE.
Mentre il nostro governo affronta il tema immigrazione come un problema essenzialmente di sicurezza pubblica, il Parlamento europeo ci da una lezione tolleranza ed inclusione sociale. La “rottamazione edilizia”  puntando anche sull’efficienza energetica e limitando l’impatto ambientale delle nuove costruzioni, accompagnandosi a da servizi integrati per le comunità migranti, può rappresentare uno stimolo all’occupazione e al rilancio delle nostre economie locali, oltre che un atto di civiltà verso quelle popolazioni che per noi rappresentano una risorsa più che un problema.