CHIUSURA PORTI | Cozzolino (Pd): Paese non si governa con i tweet

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3 Gennaio 2019 Comunicati e Rassegna Stampa

Al Ministro Salvini chiedo: c’è un’ordinanza ministeriale? È consultabile anche dai cittadini? Sono chiusi tutti i porti o solo alcuni? Per quanto tempo? Con quali conseguenze – se non umane, almeno commerciali?

Va bene l’articolo 19 della Convenzione delle Nazioni Unite e va bene anche il Codice della Navigazione, che prevedono il divieto di transito e di sosta in determinate situazioni. Ma la competenza dovrebbe essere divisa tra il Viminale e il Ministero dei Trasporti – e, a chiudere i porti, c’è solo Salvini. Con una dichiarazione; anzi, un solo tweet.

Da un Ministro degli Interni, peraltro anche vicepresidente del Consiglio, sarebbe lecito aspettarsi di meglio e di più. Perché due cose sono sicure: la prima, che siamo ben oltre l’improvvisazione – perché un fenomeno europeo e persino globale non può essere ridotto a una campagna elettorale permanente, fatta per di più sui social e alla giornata, senza né competenza né visione. La seconda – che, tra “riforme” delle Autorità portuali, manovra “taglia-fondi” e nessuna politica mediterranea, il Mezzogiorno, peraltro frontiera e avamposto europeo, deve prepararsi a combattere.

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