«Se ci fosse stato un sindaco capace di fare il proprio lavoro tutti gli interventi oggi rifinanziati dalla Commissione europea sarebbero già completati e le opere sarebbero a disposizione dei Napoletani». L’europarlamentare del Partito democratico, Andrea Cozzolino, sottolinea come la buona notizia odierna del salvataggio di alcuni progetti fondamentali per la città, «riporti alla luce il fallimento dell’attuale sindaco. Si sono persi quasi dieci anni», ricorda Cozzolino, «senza che il soggetto attuatore, cioè il Comune di Napoli sia mai stato in grado di aprire un cantiere. I progetti erano già stati finanziati dall’Unione europea nella programmazione 2007-13, ma i lavori non sono mai partiti. Le risorse di quella programmazione sono state perse e rischiavano di essere definitivamente accantonati anche i progetti. Solo grazie alla tenacia della Regione Campania e al costante dialogo con la Commissione siamo riusciti a recuperare risorse nell’attuale programmazione per alcuni di quegli interventi, fondamentali in ambito turistico, dei trasporti e della tutela ambientale, di cui Napoli ha estremo bisogno».

 

Ma non è stato un passaggio indolore, afferma Cozzolino: «l’incapacità del sindaco, ha ridotto in modo considerevole la somma totale dei fondi disponibili».

 

Basta confrontare gli importi di finanziamento degli interventi nella programmazione originale (2007-2013) con quelli messi a disposizione oggi dalla Commissione europea: dal progetto Unesco (Centro storico) al Porto, dalla Metropolitana 1 alla riqualificazione ambientale sono stati persi decine di milioni, senza contare che gli interventi a est e a ovest di Napoli sono stati cancellati.

 

«L’incapacità dell’amministrazione ha scippato i cittadini di Napoli due volte», conclude Cozzolino, «delle risorse 2007-2013 che sono state destinate ad altro dopo che neppure un cantiere è stato mai aperto e con il taglio delle risorse attuali. Ora speriamo di non perdere questa nuova opportunità».