«La flessibilità richiesta dagli stati all’Europa, va usata prioritariamente per il cofinanziamento dei fondi strutturali». Il relatore per il Parlamento europeo del regolamento Fesr 2021-2027, Andrea Cozzolino, è intervenuto questa mattina all’evento organizzato da Confcommercio a Bruxelles su come migliorare l’utilizzo dei fondi strutturali.

 

«Il cofinanziamento dei fondi europei da parte di Comuni, Regioni e Stato, resti fuori dal patto di stabilità», ha detto Cozzolino, sottolineando come una misura di questo genere possa «liberare risorse enormi per gli investimenti, lo sviluppo e il lavoro. Stiamo parlando di una cifra tra i 35 e i 40 miliardi di euro, cioè pari al valore di quattro o cinque manovre finanziarie».

 

«La coesione», ha ricordato l’eurodeputato del Partito democratico, «è la principale politica di investimento comunitario per l’occupazione e la crescita e l’unica in grado di ridurre le disparità territoriali e di contribuire a riavvicinare cittadini e territori al progetto europeo».

 

«Per migliorare l’efficacia dei fondi», ha detto Cozzolino, «ci siamo concentrati su tre grandi filoni: garantire la continuità amministrativa tra l’attuale programmazione e la futura evitando i blocchi, orientare le risorse concentrando i progetti su difesa ambientale, sul sociale e sull’innovazione e poi il rinnovamento della pubblica amministrazione a cui devono essere dedicati dei progetti specifici».