Zapatero@strasburgo
scritto da Andrea il 20 gennaio, 2010 alle 20:40
L’energia e la luciditá di Zapatero oggi sono state una boccata d’ossigeno. Dopo settimane di audizioni in cui la maggior parte dei commissari ha esplorato i confini tra prudenza e vuoto di idee (il nostro Tajani invece e’ stato tra i più convincenti – no comment sulla Ashton) oggi si ‘e tornati a discutere di politica, di strategie per uscire dalla crisi con un’Europa più dinamica ma anche più giusta. Per il semestre di presidenza spagnola, Zapatero si é impegnato su alcune priorità fondamentali. Ha parlato della necessità di ridurre la dipendenza energetica dell’UE che oggi incanala 67 miliardi di euro verso Paesi extraeuropei – risorse pari al totale degli investimenti pubblici in ricerca e sviluppo dei 27 Paesi membri. Ha insistito sul rilancio sostenibile del sistema industriale e su un grande progetto per l’auto elettrica europea. Ha parlato dei doveri dell’Europa di fronte alla tragedia di Haiti e del contrasto alla violenza sulle donne.
Condizione fondamentale per realizzare il programma, per Zapatero, é un grande patto sociale, tra imprese e lavoratori.
Ascoltandolo pensavo a Pomigliano, agli operai con cui mi sono confrontato tante volte. Pensavo ai lavoratori di tante industrie del Mezzogiorno, alle prese con tanta incertezza, col dubbio che la crisi possa recare danni irrecuperabili alla nostra fragile economia. Un programma politico non é un esercizio astratto. E’ una visione del futuro che riguarda milioni e milioni di persone. Ha ragione Zapatero. E’ possibile, con coraggio e con lucidità, trasformare le gravi difficoltà di questi mesi in sfide da vincere insieme.
catalogato in: Blog, News, interventi
In carica...
Amnesty International
Emergency
Legambiente
Libera
WWF