Al via a marzo il Segretariato dell’Unione per il Mediterraneo
scritto da Ufficio Stampa il 18 febbraio, 2010 alle 16:51
“Il Segretariato dell’Unione per il Mediterraneo sarà finalmente inaugurato nel mese di marzo”. E’ quanto ha dichiarato Miguel Moratinos, ministro degli esteri della Spagna, Paese che detiene la presidenza di turno dell’UE.
Il segretariato dovrà pilotare progetti di cooperazione regionale nei settori prioritari e sarà composto da un Segretario Generale e sei Vice-Segretari cui saranno affidati le diverse aree d’intervento. Avrà sede a Barcellona. Ora resta aperta la discussione sullo statuto e sulla nomina del sesto vice-segretario che spetterebbe alla Turchia, ma sulla quale permangono obiezioni sollevate da Cipro.
“L’impressione – commenta l’On. Andrea Cozzolino – è che finalmente, con la presidenza spagnola, ci possa essere la determinazione e la volontà politica necessarie per rilanciare il processo euro-mediterraneo e la consapevolezza della rilevanza dei progetti regionali dell’Unione per il Mediterraneo per questioni decisive come la ripresa del dialogo israelo-palestinese e la liberalizzazione degli scambi commerciali nell’area”.
“La strada – prosegue Cozzolino – è ancora lunga e impegnativa. C’è voluto più di un anno e mezzo solo per definire la struttura del Segretariato. Tuttavia, la rinnovata determinazione espressa da diversi Paesi, il lavoro della presidenza spagnola per coinvolgere Washington nello sforzo di riannodare il dialogo tra arabi ed israeliani e la nomina del Segretario Generale dell’UpM, il giordano Ahmad Massaadeh, nel gennaio scorso, sono segnali incoraggianti che lasciano sperare di poter confermare a giugno il previsto vertice euromediterraneo.”
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Purtroppo l’ ideatore dell’upm e consigliere speciale di Sarkozy, Henri Guaino, non ha idea di cosa significa proporre iniziative europee. Ha moltiplicato le strutture burocratiche, gli organi, le conferenze e ottenuto una sede lussuosa. Purtroppo, però, non si sono osservati progressi su nessuno degli obiettivi essenziali. E come sostiene Ciro, di Unione c´è ben poco.
La verità é che l’europa ha ancora la testa troppo a nord, l’est é la sua frontiera e il sud viene sempre dopo. Lo abbiamo visto nelle settimane scorse..Se i pescatori di tonno rosso o di corallo fossero stati tedeschi o svedesi certe battaglie ambientaliste sarebbero state molto meno semplici…comunque speriamo che si proceda con questa upm