«Più impegno per trovare l’unità non serve la traversata solitaria»
scritto da Ufficio Stampa il 01 febbraio, 2010 alle 13:49
Di seguito proponiamo l’intervista rilasciata da Andrea Cozzolino a Gerardo Ausiello de Il Mattino, il 31 gennaio scorso.
La candidatura di Vincenzo De Luca non risolve i nodi politici, ancora tutti aperti. Ne è convinto l’europarlamentare Andrea Cozzolino, vicino al governatore Antonio Bassolino, che invita il centrosinistra a unire le forze per battere il Pdl costruendo un’ampia coalizione.
Come giudica la decisione di Riccardo Marone di non partecipare alle primarie?
«È un atto allo stesso tempo di combattimento e responsabilità. Di combattimento perché in Campania la partita è aperta e si può ancora vincere. Un gesto di responsabilità perché qui si vince se si costruisce una larga alleanza di centrosinistra».
Marone ha fatto bene, dunque.
«Ho condiviso la sua disponibilità a scendere in campo ma anche la scelta, che ha poi maturato, di non correre alle primarie. Non ci interessa una conta interna né una traversata solitaria. Sappiamo, infatti, che per battere il Pdl occorre un largo coinvolgimento delle forze del centrosinistra, uno straordinario radicamento delle leadership che si mettono in campo e una capacità di produrre un’innovazione politica, culturale, programmatica. Oggi, però, questi temi rimangono inevitabilmente tutti aperti».
Cosa fare, allora?
«Nei prossimi giorni dovremo lavorare intensamente per affrontare e risolvere i nodi politici perché altrimenti c’è il rischio, da me paventato durante l’assemblea regionale, che ci si presenti divisi all’appuntamento elettorale e ciò renderebbe più difficile la sfida in cui siamo tutti impegnati. Bisogna, insomma, creare le giuste condizioni per competere e vincere le elezioni di fine marzo».
De Luca rischia di essere un secondo Nicolais? Sconfitto perché non sostenuto da tutto il Pd?
«Ogni elezione ha una storia a sé. In Campania più che altrove, peraltro, noi paghiamo oggi drammaticamente gli errori commessi un anno fa, quando abbiamo pensato che il Pd, da solo, potesse farcela».
Sì, insomma, alle larghe coalizioni.
«Infatti. Non dobbiamo ripetere gli stessi errori del passato e avere consapevolezza di quanto sia necessario unire le forze del centrosinistra che non sono semplici sigle, ma rilevanti pezzi della società napoletana e campana. Quelle forze con cui non siamo ancora riusciti a raggiungere un accordo unitario hanno raggiunto alle Europee oltre il 15% dei voti. Attenzione, quindi, a pensare che l’alleanza tra il Pd e qualche lista civica possa risolvere tutti i problemi».
De Luca parla di discontinuità. È l’anti-Bassolino?
«Come ha affermato in conferenza stampa, anche lui è espressione dell’esperienza di governo del centrosinistra di questi anni».
Il Pd ha il candidato ma non la coalizione. Questo schema reggerà o può succedere ancora qualcosa?
«Il mio augurio è che si possa lavorare nelle prossime ore con spirito nuovo proprio per affrontare e risolvere questi problemi. Occorre il contributo di tutti».
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